A volte ritornano: Mario Chiesa

rifiutiCon l’arresto nel 1992 (una vita fa) di Mario Chiesa era nata Mani Pulite. Oggi è stato arrestato nuovamente per traffico illecito di rifiuti, come riporta il Corriere.
Aldilà del “folclore” della notizia, incollo qui sotto il comunicato stampa di Legambiente che evidenzia come non sia solo la mafia ha organizzare questo tipo di traffico e come la Lombardia sia una delle regioni italiane più colpite da tale fenomeno criminale. Lo dice anche Sergio Cannavò(!), responsabile Ambiente e Legalità di Legambiente Lombardia.

Traffico di rifiuti in Lombardia: arrestato Mario Chiesa – “Sono i colletti bianchi, i nuovi manager del traffico illecito dei rifiuti”

“Sono i colletti bianchi, i nuovi manager del traffico illecito dei rifiuti, di cui Chiesa è l’ultimo esempio”. Questo il commento di Legambiente all’operazione sul traffico illecito di rifiuti condotta dai Carabinieri del NOE di Milano che ha coinvolto anche Mario Chiesa.
“Il business illegale dei rifiuti è un fenomeno nazionale non più solo appannaggio delle organizzazioni mafiose, ma che ormai fa gola anche ai colletti bianchi, sempre più invischiati in questo tipo di indagini –ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – . Proprio per questo è necessario garantire adeguati strumenti di contrasto alla magistratura e alle forze dell’ordine, mantenendo la possibilità di eseguire le intercettazioni telefoniche e ambientali, a rischio eliminazione secondo il progetto di legge in discussione in Parlamento. Intercettazioni, senza le quali l’operazione di oggi non sarebbe stata possibile, lasciandoci ancora una volta all’oscuro di migliaia di tonnellate di rifiuti smaltiti illegalmente”.
“Il traffico illecito scoperto questa mattina è l’ennesima conferma che la Lombardia è una delle regioni italiane più colpite da tale fenomeno criminale – ha aggiunto Sergio Cannavò, responsabile Ambiente e Legalità di Legambiente Lombardia –. Basta pensare che in Italia dal 2002 al giugno 2008 sono state smascherate ben 105 organizzazioni criminali dedite al traffico illecito di rifiuti, di cui oltre il 40% operava, almeno in parte, in Lombardia e il 10% era costituito da soggetti ed aziende lombarde. E quando ad essere coinvolte non sono le organizzazioni mafiose, nella nostra regione i protagonisti sono sempre più spesso una fitta rete di “colletti bianchi” votati al crimine: imprenditori, responsabili dei laboratori di analisi, amministratori pubblici, trasportatori, addetti ai controlli e società di intermediazione, nuovi sodalizi criminali, ancora più pericolosi”.

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