Ancora novità sulla vicenda Fiorani e lo spettacolo teatrale

censuraQuesta vicenda sembra non avere mai fine e diventa sempre più grottesca: gli avvocati di Fiorani, dopo aver diffidato Giulio Cavalli e il cinema che aveva dato al propria disponibilità ad ospitare lo spettacolo, adesso pare abbiano diffidato anche il Comune di Lodi invitandolo a non concedere i propri spazi per la rappresentazione teatrale (tutti i dettagli nell’articolo del Cttadino che incollo sotto, ma ne parla anche Il giorno). Ormai siamo all’esplicito tentativo di impedire che a Lodi in qualunque modo si parli della vicenda, con l’incredibile scusa che il processo è in corso che bisognerebbe aspettare la sentenza definitiva. Come se per fare informazione si dovesse attendere le sentenze della magistratura. Assurdo, lo scrivevo già in un precedente post e l’ho dichiarato anche nell’articolo sotto. Considerazioni che rimangono ancora del tutto valide. Come appare ancora più urgente la necessità di mobilitarsi, in tanti e subito per difendere il nostro diritto alla manifestazione di pensiero e all’informazione, come scritto nell’appello che stiamo facendo girare, a cui si può aderire via mail (info@adelantelodi.org).

Da Il Cittadino del 25 aprile 2009

Lodi, lo spettacolo sui “furbetti”: è un braccio di ferro con Fiorani

Continua il braccio di ferro tra i legali di Fiorani e lo spettacolo di Eugenio de Giorgi sulla stagione delle controverse scalate bancarie. Con due lettere recapitate in comune a Lodi, gli avvocati dell’ex amministratore delegato della Banca popolare italiana hanno infatti invitato palazzo Broletto a non dare spazi per la rappresentazione. Altrimenti – hanno specificato – sarebbero pronti «ad una richiesta di risarcimento» anche nei confronti di chi concede la sala. Una mossa che per ora congela la messa in scena nella città del Barbarossa della pièce «Previsioni Meteo: diluvio universale. The rise and fall of Gianpy». Con l’amministrazione municipale che non si sbilancia e rimanda ogni decisione ad una serie di verifiche del suo ufficio legale.
È questo l’ultimo capitolo della bufera sulla proposta di portare nel capoluogo la riduzione teatrale della discussa vicenda dei cosiddetti “furbetti del quartierino”. Un racconto tra prosa e cronaca, per ricostruire ascesa e caduta di Giampiero Fiorani, scritto e portato in scena da Eugenio De Giorgi, direttore artistico del Teatro Olmetto di Milano. Adesso, dopo la richiesta di un gruppo di associazione al comune per concedere una sala, e la successiva disponibilità da palazzo Broletto, la vicenda si complica ulteriormente. Come analogamente accaduto per Giulio Cavalli, il Cinema Moderno e il Teatro Nebiolo, gli avvocati di Fiorani hanno inviato due lettere nei giorni scorsi in municipio. «Abbiamo invitato il comune alla ragionevolezza. Non contestiamo infatti il diritto di chiunque a fare informazione tramite satira, però riteniamo che sia una questione di civiltà e correttezza attendere che la giustizia faccia il suo corso – ha osservato Cesare Cicorella, l’avvocato di Busto Arsizio che assieme a Michele Apicella di Lodi sta difendendo l’ex ad della Popolare italiana – per questo abbiamo specificato che se fosse andato in scena avremmo cercato di difendere i diritti del nostro cliente».
Di fronte a quest’iniziativa l’assessore alla cultura del comune, Andrea Ferrari ha preferito non commentare e palazzo Broletto si è affidato ad una comunicato ufficiale. «Sono state notificate al comune negli ultimi giorni alcune comunicazioni da parte dei legali del signor Gianpiero Fiorani, relative all’eventuale rappresentazione presso una sala di proprietà comunale dello spettacolo – hanno informato dal Broletto -. Tutta la documentazione in questione è stata affidata all’ufficio affari legali per una attenta valutazione, a tutela dell’ente e in rispetto dell’ovvio principio di cautela a cui deve ispirarsi l’azione di un’amministrazione pubblica». La posizione è dunque quella di attendere i risultati delle verifiche prima di sciogliere le riserve. Intanto uno dei rappresentanti delle associazioni promotrici, Michele Merola di Adelante ha commentato: «Stiamo valutando il cosa fare, certo una soluzione deve essere trovata. E noi vogliamo andare avanti. Certo non credo sia accettabile per fare informazione e riferire dei fatti che sia necessario aspettare che si arrivi al terzo grado di giudizio di una sentenza». Mentre uno dei promotori, Giulio Cavalli ha definito opportuno e comprensibile che il comune valuti l’aspetto legale della vicenda.

Matteo Brunello

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2 pensieri su “Ancora novità sulla vicenda Fiorani e lo spettacolo teatrale

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