Appello al voto per il PD: per cambiarlo, prima bisogna votarlo!

bandiera_pdRilancio l’idea di Pippo Civati: “abbiamo pensato di creare una catena di blog – Appello al voto: per cambiarlo, prima bisogna votarlo”.
Il PD naturalmente. Chi mi consoce, o mi leggi qui, sa che non ho risparmiato critiche, eppure condivido in pieno il senso dell’appello. Aggiungono che per le europee abbiamo la possibilità di scegliere le persone più capaci e che più lavoreranno per cambiare il PD. Per questo invito a votare PD e a scrivere Ivan Scalfarotto per chi è nel nord-ovest. Ma anche Debora Serracchiani nel nord-est, Rosario Crocetta e Rita Borsellino per le isole. Tante belle persone, tutte nel PD.

Lo so, molti elettori sono esasperati, hanno vissuto male questo nuovo partito, lo hanno amato, in alcuni casi, senza essere ricambiati (dal Pd e dalla sua politica). Molti entusiasti della prima ora sono rimasti delusi, molti delusi in partenza sono rimasti entusiasti di essere delusi. Però, facendo questa campagna elettorale, una campagna elettorale difficile soprattutto dalle mie parti (in partibus infidelium), mi rendo conto che da questo Paese sta scomparendo la politica. Ed è pericoloso e preoccupante. E tutto si gioca e si ‘brucia’ in poche battute, sulla sicurezza anche dove sono tutti sicuri, sulla casta anche dove il sindaco guadagna qualche centinaio di euro, sulla polemica e sul gossip, perché non abbiamo parole per descrivere la crisi, per interpretarla, per offrire quelle soluzioni che ci consentirebbero di farvi fronte e di uscirne. La politica non c’è più e, invece, sarebbe necessaria a ciascuno di noi, se solo fosse capace di parlarci, di dirci qualcosa, di permetterci di essere più forti e sereni. Per farlo, ci vuole una forza grande e autorevole, nel nostro campo, perché sia possibile lanciare la sfida a B e ai suoi. È un argomento semplice fino alla rozzezza, il mio, ma è l’unica cosa che sento davvero. Sono preoccupato e sono arrabbiato, come tanti di voi, per il tempo che abbiamo buttato via. Per il futuro che non sappiamo più raccontare. Per la cattiveria di questi tempi. Vorrei che seguiste il mio consiglio, anche e soprattutto se, come me, volete cambiarlo, questo partito. Perché per cambiarlo, prima bisogna votarlo. Bisogna dargli forza, bisogna costruirlo. Fatelo e questa volta, ve lo prometto, non ve ne pentirete. Perché c’è qualcosa di nuovo, nell’aria cupa dei tempi nostri. Il mio è un impegno preciso, non è una favola, anche se mi sento un po’ come il gatto con gli stivali: al giovane che lo riceve come unica eredità, rispondendo alla sua delusione fin troppo comprensibile, il gatto promette: «insieme potremo fare molto». Incominciamo il 6 e il 7 giugno. Perché il Pd più lo voteremo, più lo cambieremo.
Giuseppe Civati

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Un pensiero su “Appello al voto per il PD: per cambiarlo, prima bisogna votarlo!

  1. su questo non sono d’accordo. Io infatti sono propensa a votare per i liberal democratici perchè la politica intrapresa dal pd fin dalla sua nascita non mi ha convinto

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