Lenzuoli per Giulio Cavalli

Per non dimenticare e far sentire ancora la nostra vicinanza a Giulio (della sua vicenda avevo già parlato in questo blog qui e qui).
Questi lenzuoli sono per Giulio che continua il suo impegno civile, come nella struggente “Lettera a mio figlio per via D’Amelio” (sotto il video). Per dirgli che ci siamo, siamo con lui.
Grazie a Margherita per l’idea, gli sbattimenti e la caparbietà! Ne parla già la stampa (sotto l’articolo)!

lenzuoli_giulio

Dal Il Cittadino del 25 luglio 2009
Striscione a cento passi dal duomo: “Con Giulio Cavalli contro le mafie”

Lodi alza la testa. Contro qualcosa e non solo per qualcuno. E la manifestazione arriva nel cuore pulsante della città. Un lenzuolo bianco attaccato a meno di “cento passi dal duomo”, per usare una citazione di chi in quel lenzuolo è nominato: Giulio Cavalli, autore e drammaturgo lodigiano, direttore artistico del teatro Nebiolo di Tavazzano, da due anni impegnato nella lotta alle mafie e dallo scorso maggio sottoposto a programma di tutela fissa, ovvero scorta. Un fatto inedito per la storia d’Italia, accaduto nel Lodigiano e non nel profondo sud, dove l’immaginario collettivo colloca minacce e boss. Una manifestazione silenziosa per un attore, «un giullare del ‘500 moderno», come l’ha definito di recente l’amico Carlo Lucarelli sulle pagine dell’«Unità». Ma è un segno che fa rumore, forse perché arriva a quasi un anno dalla prima e unica manifestazione pubblica di solidarietà: una raccolta di firme dell’agosto dello scorso anno, quando per l’attore era scattato il provvedimento di tutela dinamica, partita sul sito web della provincia di Lodi, «anche se – chiarisce l’assessore comunale Andrea Ferrari – nella presentazione del libro Lotta civile di Antonella Mascali, è stata espressa solidarietà a Cavalli che era lì con noi e di certo non mancheranno nuove occasione nella prossima carovana antimafia». Ma se si legge Gomorra, il libro simbolo della lotta alla camorra di Michele Saviano, che è costato anche lui una vita stravolta dalla scorta, «non si capisce perché la città sembri indifferente alle vicende di chi, come Giulio, denuncia facendo i nomi e i cognomi – spiega Margherita De Vizzi, che ha fisicamente affisso lo striscione e che ha già coinvolto diversi amici (l’obiettivo è vederne comparire molti altri, in tutte le vie della città) – ; abbiamo perso fin troppo tempo». Dal canto suo, l’attore si dice sorpreso e commenta: «In questi ultimi mesi non sono mancate le persone che mi hanno dimostrato sostegno e vicinanza, anche se solo oggi in forma pubblica – dice Cavalli – ; per quanto riguarda altre presunte manifestazioni pubbliche di solidarietà a Lodi, io personalmente non ne ricordo. Preferisco piuttosto ringraziare tutti gli uomini che, ogni giorno, si occupano della mia tutela coordinati dal questore Paolo Pifarotti, dal colonnello dei carabinieri Fabrizio Clementi e dal prefetto, Peg Strano Materia. Spero di meritarmi l’affetto di questa città con il mio impegno e il mio lavoro, quanto prima anche in Lodi».
Rossella Mungiello

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2 pensieri su “Lenzuoli per Giulio Cavalli

  1. Pingback: Giulio Cavalli: la bellezza di un impegno « Briciole caotiche

  2. Pingback: Cittadinanza onoraria a Giulio Cavalli e a Roberto Saviano? Si a Milano, no a Pieve | Pieve Emanuele Blogolandia

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