Giorni cupi

Questi ultimi giorni mi paiono particolarmente cupi per l’Italia. Un po’ come il grigiume del cielo di questi giorni. Nulla di eclatante, nessun colpo di mano, ma tante piccole cose che ormai faticano a destare l’indignazione dei più. Ormai tutto pare normale.
A Coccaglio (Brescia) la giunta comunale leghista ha aperto la caccia agli immigrati irregolari con l’operazione denominata “White Christmas” perché “il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana e della nostra identità” e il sindaco rincara ” Da noi non c’è criminalità, vogliamo solo fare pulizia“…fare pulizia…a me vengono i brividi. (su Repubblica di oggi un reportage da Coccaglio).
Fermati e detenuti (non solo Stefano Cucchi, anche Aldo Bianzino come ricorda Marco Frattola nel suo blog) che muoiono in prigione dopo essere stati picchiati da poliziotti e non curati adeguatamente dai medici o che si suicidano, ma sarebbero dovuti essere scarcerati e nessuno li ha avverti.
Campi nomadi sgombrati con anche 40 bambini che andavano a scuola nel quartiere (sul tema bambini sono particolarmente sensibili da quando sono padre, non so…forse perché i bambini nelle foto, qui sotto, del campo nomadi sgomberato mi ricordano i miei figli).
Nel frattempo la politica che fa?
Promuove leggi per salvare il Premier che consentirebbero a molti indagati di farla franca (anche al nostro caro Fiorani da Lodi). Ricordo l’appello di Roberto Saviano contro questa ennesima legge vergogna.
Privatizza la gestione dell’acqua (qui appelli, campagne e proteste del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)
Manda la suola pubblica sempre più allo sfascio: l’altro giorno, tanto per dire, all’asilo (statale) di mia figlia mi hanno chiesto 35 euro per comprare la carta igienica (!!!), i tovagliolini di carta, etc..
Nulla di eclatante, per carità, lo dicevo all’inizio di questo post…io non so bene dove stia il giusto, eppure ho la sensazione che qualcosa non vada.

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Un pensiero su “Giorni cupi

  1. La sensazione che qualcosa non vada è anche la mia, prima pensavo dipendesse solo dal mio stato d’animo ma ora sono troppi i segni che arrivano dall’esterno, da una società che è diventata troppo individualista, mi sembra che a nessuno gliene freghi nulla. Mala tempora currunt (detto da uno che non ha ancora superato l’esame di latino)

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