1 marzo a Lodi: sciopero degli stranieri e fiaccolata

Il primo marzo a livello nazionale è organizzato il primo sciopero degli stranieri. Come recita il sottotitolo Stranieri non tanto dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l’Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà.
24 ore senza stranieri per accorgersi di quanto sono indispensabili per il nostro Paese. Incollo sotto il manifesto della manifestazione. Maggiori info e approfondimenti sul sito nazionale.
Questo blog da sempre cerca di far capire che l’immigrazione è una ricchezza, un’opportunità. Per questo naturalmente aderisco e sostengo, nel mio piccolo, anche la manifestazione di Lodi: una fiaccolata dalle 17 in Piazza della Vittoria (sotto il volantino).
PARTECIPIAMO!
Magari con qualcosa di giallo, il colore della manifestazione!

«Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi è un collettivo non violento che riunisce persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico.
Siamo immigrati, seconde generazioni e italiani, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell’intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano.
Siamo consapevoli dell’importanza dell’immigrazione (non solo dal punto di vista economico) e indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all’approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della nostra Costituzione.
Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l’utilizzo stumentale del richiamo alle radici culturali e della religione per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione.
Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. La violazione di questo e di altri diritti fondamentali danneggia e offende la società nel suo complesso e non solo le singole persone colpite.
Vedere negli immigrati una massa informe di parassiti o un bacino inesauribile di forza lavoro a buon mercato rappresentano, a nostro avviso, impostazioni immorali, irrazionali e controproducenti. La parte preponderante degli immigrati presenti sul territorio italiano lavorano duramente e svolgono funzioni essenziali per la tenuta di una società complessa e articolata come la nostra. Sono parte integrante dell’Italia di oggi.
La contrapposizione tra «noi» e «loro» , «autoctoni» e «stranieri» è destinata a cadere, lasciando il posto alla consapevolezza che oggi siamo «insieme», vecchi e nuovi cittadini impegnati a mandare avanti il Paese e a costruirne il futuro.
Vogliamo che finisca, qui e ora, la politica dei due pesi e delle due misure, nelle leggi e nell’agire delle persone.
Il nostro primo obiettivo è organizzare per il 1° marzo 2010 una grande manifestazione non violenta dal respiro europeo, non solo con la Francia che con la Journée sans immigrés, 24h sans nous ci ha ispirato, ma anche con la Spagna, la Grecia e gli altri Paesi che si stanno viavia attivando. Vogliamo stimolare insieme a loro una riflessione seria su cosa davvero accadrebbe se i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Europa decidessero di incrociare le braccia o andare via.
Il 1° marzo faremo sentire la nostra voce in modi diversi, che saranno definiti, di concerto con i comitati territoriali, in base alla concreta praticabilità e all’efficacia.Non ci precludiamo nessuno strumento, ma agiremo sempre nel rispetto della legalità e della non violenza».

2 pensieri su “1 marzo a Lodi: sciopero degli stranieri e fiaccolata

  1. Che bella figura avete fatto lodigiani, bravi! Almeno potevate simulare una minima attenzione ad i vari interventi degli extracomunitari che hanno letto tra la più totale indifferenza vostra tranne le prime file: parlavate tranquillamente dei ca..si vostri causando un caotico e fastidioso vocio. Bravi lodigiani bravi! Tutti li con gli stemmi, le bandiere, per dire c’ero anch’io, ma in fondo non ve ne strafrega una cippa,..e ciò davanti alle istituzioni, sindaco, assessori a cui evidentemente andava bene così perchè non è che abbiano fatto molto per richiedervi più attenzione ed esigere, almeno, almeno apparentemente un briciolo di rispetto almeno e ripeto almeno in questo giorno tranne quando dietro sollecitazione, un timido, silenzioso quanto inutile invito a fare silenzio, tanto ormai gli interventi erano finiti e non si è capito un cazzo.
    Però poi tutti in pompa magna nel corteo evidenziando bene stemmi e bandiere.
    Bravi lodigiani bravi!

  2. Pingback: 1 marzo una festa per i diritti « Briciole caotiche

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