Pro memoria elettorale: appello di Ciclodi per mobilità sostenibile e ciclabili

Alla fine di una campagna elettorale che mi è sembrata abbastanza brutta e di basso livello, si può dire che uno dei pochi temi al centro del dibattito è stata la riapertura della Piazza alle auto per rivitalizzare il centro.
È incredibile quanto a volte rischiamo di essere provinciali: in tutto il mondo, indipendentemente dal colore politico, si parla di mobilità sostenibile, quartieri senza auto…etc. e da noi, che siamo una delle città maggiormente inquinate, dove il traffico è il responsabile primo dell’inquinamento, ancora c’è chi propone la riapertura alle auto, invece di immaginare nuove piste ciclabili, isole ambientali in tutta la città, spazi per pedoni e ciclisti. La cosa è ancora più incredibile perché c’è un candidato sindaco (Stefano Buzzi) che insiste sulla questione dell’inquinamento e della salute dei cittadini e contemporaneamente vuole riaprire il centro alle auto e rivedere le piste ciclabili, che poi vorrebbe dire più auto, più smog, più tumori.
Mah?!?
Anche per questo segnalo la lettera di Ciclodi (la riporto sotto) e le poche risposte che ha ricevuto.
Nella lettera aperta ai candidati Sindaco di Lodi, Ciclodi chiede di sottoscrivere 5 impegni programmatici e 10 impegni concreti per favorire mobilità sostenibile e ciclabili.
Le risposte si possono leggere qui sul sito di Ciclodi (qui il commento di Ciclodi): hanno risposto solo Lorenzo Guerini (con Simone Uggetti, assessore delegato, in una lettera molto dettagliata che rivendica quanto fatto finora e formula altri impegni) e Francesco Milanesi candidato sindaco per Primavera Lodigiana.
Ecco forse l’esperienza di Primavera Lodigiana è stata una delle poche note positive di questa campagna, non solo per la loro giovane età e la loro passione, ma per le molte proposte interessanti e condivisibili (qui sul loro sito e su fb).


Marzo 2010 – Lettera aperta di Ciclodi ai candidati Sindaco di Lodi

Ciclodi-FIAB ha scritto ai candidati Sindaco alle prossime elezioni comunali per chiedere di
sottoscrivere 5 impegni programmatici e 10 impegni concreti Sotto la lettera inviata, la prossima settimana le risposte arrivate.

AI CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO ALLE FORZE POLITICHE DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI CANDIDATI NELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 20010 DEL COMUNE DI LODI

MOBILITA’ SOSTENIBILE E MOBILITÀ CICLISTICA AL CENTRO DELLE POLITICHE DELLA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE

Ciclodi-FIAB, aderente alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB onlus) che da quasi dieci anni lavora per far crescere la mobilità sostenibile e in particolare la mobilità ciclistica come elemento fondamentale per una moderna politica di sviluppo della città, che migliori la qualità della vita dei cittadini, considerato che già molti cittadini di Lodi si spostano in città in bicicletta e l’eccesso di traffico veicolare privato ha effetti negativi sulla salute dei cittadini e sull’ambiente, condiziona la fruibilità della città e genera una pesante insicurezza stradale che si manifesta spesso con morti e feriti sulle strade, con i conseguenti costi in termini umani e sociali.

Considerato inoltre che la bicicletta è un mezzo di trasporto agile, che non ingombra e non inquina, non fa rumore e non produce emissioni di alcun tipo, è un mezzo di trasporto compatibile con l’ambiente, particolarmente economico, in termini sia di risparmio che di efficienza energetica, è un mezzo di trasporto dalle grandi potenzialità: competitivo, sulle brevi distanze, rispetto all’auto e se adeguatamente sostenuta con un politica decisa e integrata, migliora anche il livello complessivo del traffico delle città, riducendo la congestione e i costi sociali correlati, tutto ciò premesso CICLODI-FIAB chiede ai candidati Sindaco e ai partiti e alle forze politiche di tutti gli schieramenti di assumere i seguenti 5 impegni programmatici:
a) favorire la crescita della mobilità ciclistica a Lodi
b) ridurre l’incidenza del traffico privato a motore e il consumo di energie non rinnovabili, favorendo un modello di mobilità dolce per i cittadini di oggi e le generazioni future;
c) difendere la zona a traffico limitato e attuare gli ampliamenti previsti dal Piano Urbano della Mobilità recentemente approvato
d) individuare chiari obiettivi e priorità di mobilità sostenibile da sottoporre a periodica verifica.
e) prevedere in particolare lo sviluppo di piste ciclabili nelle parti di città di nuova edificazione

e chiede quindi ai candidati di sottoscrivere i seguenti 10 impegni concreti

1. Applicazione effettiva degli artt. 13, comma 4-bis e 14 comma 2-bis del Codice della strada secondo cui, in sede di realizzazione di nuove strade e di manutenzione straordinaria delle strade esistenti, gli enti proprietari delle strade devono realizzare interventi per la ciclabilità in adiacenza;
2. Applicazione effettiva dell’art. 18 della legge 472/99 concernente l’obbligo di destinazione di una quota non inferiore al 10% delle contravvenzioni al codice della strada per interventi a favore dell'”utenza non motorizzata”;
3. Potenziamento dell’Ufficio Mobilità Ciclistica col ruolo di “cabina di regia” tra i diversi Assessorati (Urbanistica, Ambiente, Lavori Pubblici, Cultura, Turismo, Mobilità) a vario titolo competenti su temi attinenti alla mobilità ciclistica, per il coordinamento strategico e per la qualità degli interventi;
4. Redazione e l’approvazione formale di un “Piano per la mobilità ciclistica”, che riprendendo e aggiornando la bozza di piano esistente e oggi ignorato arrivi a definire un percorso coerente di sviluppo della rete ciclabile, indicando in sede di approvazione le priorità e il piano di investimenti necessari.
5. Controllo della velocità dei veicoli, nelle strade con consistente traffico veicolare, tramite strumentazioni per il controllo della velocità massima, al fine di favorire anche gli attraversamenti pedonali della stessa.
6. Attuazione delle Isole ambientali previste dal PUM, per migliorare la qualità della vita nei quartieri residenziali
7. Attuazioni di interventi di moderazione del traffico in tutte le zone residenziali, al fine di favorire la ciclabilità diffusa
8. Superamento delle numerose barriere alle biciclette presenti in numerosi punti strategici del centro storico, tramite la realizzazione di doppio senso per le biciclette, in particolare nei punti in cui già oggi è frequente e di fatto tollerato.
9. Realizzazione di una pista ciclabile per ogni anno di amministrazione, per potenziare e collegare la rete esistente
10. Sviluppare e migliorare il servizio di bike-sharing già oggi attivo e utilizzato

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