Tante cose o anche un blobpost

Ci sono tante cose, in particolare in questi giorni, che vorrei postare su questo blog. Ma non sempre riesco…e poi le cose restano lì, si trascinano e perdono la loro attualità.
Allora un po’ di link, alcuni di questi chissà mai che diventeranno singoli post.

Inizio con quello che sta succedendo in Kirghizistan in queste ore dove si contano già 173 morti, 1.500 feriti, 100.000 persone in fuga verso il confine: uno “scontro etnico” che si è presto trasformato in una persecuzione della minoranza uzbeka (la foto è tratta da Il Post).

Un interessante articolo su giovani, lavoro, precariato, formazione, disoccupazione. L’articolo è di Irene Tinagli dalla Stampa.

La condanna dello scrittore Predrag Matvejević a 4 mesi per i suoi scritti, come racconta il blog de I Mille (Matvejević è un intellettuale che abbiamo avuto anche la fortuna di ospitare a Lodi in un’iniziativa di qualche anno fa).

Sempre rimanendo nei Balcani, maggiore facilità di circolazione nella UE per i cittadini della Bosnia e dell’Albania; ed anche la Serbia si avvicina all’Europa (dall’Osservatorio sui Balcani che nel frattempo è diventato anche Caucaso, ampliando l’area di riferimento.)

Le vicissitudini dei pendolari lodigiani che sono diventate oggetto di una delle prime interrogazioni di Giulio Cavalli neoconsigliere regionale che come mi aspettavo ha già iniziato a dare battaglia (a riprova che, nel mio piccolo, ho fatto bene a sostenerlo).

L’abolizione delle province, anzi no, ma forse sì, ma solo quelle piccole (anzi molto piccole)…e comunque non di quella di Lodi che si salva grazia alla crescente presenza di immigrati (se non ci fossero saremmo sotto la soglia indicata di abitanti!!). Articoli da Il Post e dal Corriere (di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella) e da Il Cittadino.

La demagogia dell’annuncio dei body scanner nelle stazione dei treni. Come sarebbe possibile tecnicamente? Gli aerei hanno un unico gate, i treni lunghi binari con spesso più accessi e decine di porte. Per prendere l’aereo si va in anticipo,il treno all’ultimo minuto. I treni fanno molte fermate, gli aeri al massimo qualche scalo…come sarà possibile applicare il body scanner nelle stazioni? O è solo demagogia sulla sicurezza del ministro Maroni? Il solito tentativo di nascondre i problemi del Paese gridando all’emergenza sicurezza e terrorismo!

Intanto l’Italia ha respinto l’invito dell’Onu ad introdurre nell’ordinamento penale il reato di tortura (in un articolo di Lorenzo Guadagnucci per Altreconomia).

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