Le lettere di Aldo Moro alla moglie Eleonora Chiaravelli

Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. […] Amore mio, sentimi sempre con te e tienimi stretto.

Sarà che sono marito e padre e che questo cambia la prospettiva di molte cose, ma ho trovato le lettere di Aldo Moro a sua moglie di una bellezza lancinante nel loro essere strazianti e così colme di umanità.
Non le avevo mai lette, ne ha pubblicate alcune Il Post, in ricordo di Eleonora Chiaravelli, la moglie di Aldo Moro, morta l’altro ieri.
Le parole di un uomo che sa di stare per morire e pensa alla sua famiglia, a sua moglie, alle sue cose più care.
Cose così umane in vicende drammatiche della storia italiane le avevo lette in un libro che mi ha davvero commosso “Spingendo la notte più in là” di Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi Calabresi, che racconta come allora bambino ha vissuto la vicenda di suo padre.
È l’umanità delle piccole cose quotidiane, dei ricordi e degli affetti.
Update: Macchianera ripropone tutte le lettere che aveva già pubblicato cinque anni fa.

Mia dolcissima Noretta,
Per me, è finita. Penso solo a voi e, se non sono oppresso fino alla follia, vi richiamo, vi rivedo, da grandi e da piccoli, da anziani e da giovani e tra tutti il dilettissimo Luca con cui passo ancora i momenti disponibili. […]
Ricordatemi un po’, per favore. lo sono cupo e un po’ intontito. Credo non sarà facile imparare a guardare e a parlare con Dio e con i propri cari. […] Mentre lasciamo tutto resta l’amore, l’amore grande grande per te e per i nostri frutti di tanta incredibile e impossibile felicità.
Che di tutto resti qualcosa. Ti abbraccio forte, Noretta mia. Morirei felice, se avessi il segno di una vostra presenza. Sono certo che esiste, ma come sarebbe bello vederla.
Aldo

Puoi comprendere come mi manchiate tutti e come passi ore ed ore ad immaginarvi, a ritrovarvi, ad accarezzarvi. Spero che anche voi mi ricordiate, ma senza farne un dramma. E’ la prima volta dopo trentatré anni che passiamo Pasqua disuniti e giorni dopo il trentatreesimo di matrimonio sarà senza incontro tra noi. Ricordo la chiesetta di Montemarciano ed il semplice ricevimento con gli amici contadini. Ma quando si rompe così il ritmo delle cose, esse, nella loro semplicità, risplendono come oro nel mondo.

Tu curati e cerca di essere più tranquilla che puoi. Ci rivedremo. Ci ritroveremo. Ci riameremo. Ho scritto a tutti per Luca, perché siano impegnati per lui. A te debbo dire grazie, infinite grazie, per tutto l’amore che mi hai dato. Amore un po’ geloso che mi faceva innervosire, quando ti vedevo sprofondata in un libro. Ma amore autentico che resterà. Io pregherò per te e tu per me.

2 pensieri su “Le lettere di Aldo Moro alla moglie Eleonora Chiaravelli

  1. Pingback: In memoria delle vittime del terrorismo – video integrale del discorso di Napolitano « Briciole caotiche

  2. più rileggo l’ultima lettera di Aldo alla moglie più mi chiedo come si può negare un aiuto ad una persona che fino a poco tempo prima lo spacciavi per un tuo amico, visto che si avvicina il Santo Natale con che spirito vanno alla Santa Messa sapendo che se si fossero impegnati di più forse una vita si sarebbe salvata (questo ho capito dalle lettere). Quanti scheletri ci devono esserci negli armadi delle persone importanti che anno vissuto nei palazzi che contano a Roma. Buon Natale a tutti e un sereno anno nuovo

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