Stati generali del Lodigiano: 1-2 ottobre 2010


Venerdì e sabato si svolgeranno gli Stati generali del lodigiano, frutto di un lungo percorso. Diversi i temi affrontati nei 7 gruppi di lavoro: ambiente e sostenibilità; distretto di economia solidale; green economy; amministrazioni virtuose, beni comuni e partecipazione; nuovi modelli di welfare e servizi sociali; cultura, scuola e sport; legalità, diritti e sicurezza.
Pubblico l’articolo di Sergio Cannavò e Lorenzo Frigerio che introduce il lavoro sulla legalità.
Per iscriversi e scaricare il documento di partenza c’è il sito.

PER UNA POLITICA DI LEGALITA’, ANCHE NEL LODIGIANO
In ricordo di Angelo Vassallo e dei tanti altri uccisi dalle mafie

Il prossimo anno ricorrono i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia. Saranno molte le manifestazioni e le iniziative che saranno promosse in ricordo dell’importante ricorrenza. Ci auguriamo però che il giusto spazio sia dedicato ai tanti che hanno perso la loro vita per affermare legalità e giustizia, soprattutto in ambito politico e amministrativo. In questi centocinquant’anni di storia del nostro Paese, infatti, le mafie hanno colpito senza esitazione quanti hanno tenuto la schiena dritta davanti alle minacce contro la democrazia e il bene comune. Angelo Vassallo è solo l’ultimo dei caduti in questa battaglia.
Angelo Vassallo, assassinato lo scorso 6 settembre con nove colpi di pistola a pochi metri dalla sua abitazione, era il sindaco di Pollica, un piccolo comune della provincia di Salerno. Angelo era anche un pescatore, innamorato del mare e della sua terra. Era un ostinato e appassionato difensore della legalità, dell’ambiente e della qualità di quei territori. Infatti il comune di Pollica, nel corso del suo mandato amministrativo, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per le politiche di sviluppo sostenibile e le tante iniziative di tutela del paesaggio e dell’ambiente.
Non si sa ancora nulla degli autori e dei mandanti di questo vile attentato, ma tutti i fatti e gli indizi inducono a pensare che sia stato ucciso perché ritenuto scomodo, o meglio, un ostacolo ai progetti affaristico-economici della camorra nel suo territorio.
Angelo Vassallo non è il primo amministratore pubblico ad essere caduto sotto il fuoco delle organizzazioni criminali: come lui hanno incontrato la stessa sorte, pagando con la vita l’impegno per la democrazia e la legalità, Mimmo Beneventano, Giuseppe Valarioti, Giannino Losardo, Pasquale Cappuccio e tanti altri, più o meno noti.
Il loro ricordo e il loro impegno continuano ad essere di esempio per tutti coloro che si battono per una società più giusta e senza mafie, anche nelle regioni del nord Italia, dove è ormai un dato di fatto la presenza delle cosche in quasi ogni settore della vita economica. Ricordiamo che la Lombardia è la quarta regione per numero di immobili confiscati alle mafie e la terza per numero di imprese sottratte alle cosche.
E non sono pochi gli amministratori pubblici del nord che hanno subito minacce per la loro intransigente opposizione alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli affari pubblici, così come è da ricordare che il comune di Bardonecchia, sul confine tra Piemonte e Francia, è stato sciolto nel 1995 per infiltrazione mafiosa.
In vista degli Stati Generali del Lodigiano crediamo sia importante ricordare Angelo Vassallo e riflettere anche nei nostri territori sul tema della legalità e del contrasto alle mafie. Per farlo è necessario avere ben presente che la criminalità organizzata che oggi minaccia la convivenza civile e l’economia pulita delle nostre città non è certo quella stereotipata delle coppole e delle lupare, ma quella composta da operatori economici che cercano di insinuarsi negli appalti pubblici, nel controllo delle aziende pubbliche o partecipate, di ottenere alleanze e appoggi nella politica e nella pubblica amministrazione, che contaminano il settore del commercio con il racket e l’usura. E’ anche opportuno ricordare che le mafie trovano terreno particolarmente fertile laddove sono presenti commistioni tra politica e attività economica, scarso senso civico, opacità dell’azione amministrativa, poca coesione sociale, clientelismo, corruzione.
Lodi purtroppo ha già sperimentato, in un recente passato, i terribili guasti provocati dall’inquinamento criminale del settore del credito e del risparmio.
Se quindi il Lodigiano vuole essere attrezzato per espellere e respingere i tentativi di infiltrazioni criminali è necessario che tutta la sua comunità – a partire dalle istituzioni, passando per la politica e la società civile organizzata, fino ad ogni singolo cittadino – assuma il rispetto delle regole come premessa condivisa dell’agire pubblico e privato.
Sono necessari in ogni momento dell’azione amministrativa il coinvolgimento della cittadinanza, la più cristallina trasparenza e la più rigorosa imparzialità.
La politica deve tornare ad essere la più alta forma di carità, come ebbe a dire Paolo VI e quindi la massima espressione, disinteressata, nei riguardi della cosa pubblica. La politica deve fare la politica, evitando contiguità con il mondo imprenditoriale e finanziario. Le organizzazioni imprenditoriali devono essere intransigenti con gli operatori economici che risultano anche solo sfiorati da casi di illegalità o vicinanza con le organizzazioni criminali, al sud come al nord. Le associazioni e i cittadini devono coltivare il rispetto della legalità, a partire dalle regole della convivenza civile, esercitando la partecipazione e il controllo sull’attività amministrativa, denunciando ogni violazione di legge, esprimendo sostegno e solidarietà nei confronti di chi denuncia.
Ci auguriamo quindi che Angelo Vassallo, personaggio politico e amministratore dalla schiena dritta che ha sempre agito esclusivamente per il bene comune lontano dalla ribalta e dai riflettori, possa ispirare ed essere di esempio anche per gli amministratori pubblici di Lodi e della sua provincia, magari quando dovranno opporsi all’ennesima speculazione edilizia o disegnare l’assetto urbanistico e ambientale con l’approvazione di un Piano di Governo del Territorio o, ancora, impedire che il bene di tutti sia subordinato all’interesse di pochi.

Sergio Cannavò, Vicepresidente di Legambiente Lombardia
Lorenzo Frigerio, Referente per la Lombardia di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

2 pensieri su “Stati generali del Lodigiano: 1-2 ottobre 2010

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