Blobpost(2): recuperando settembre

Come ho scritto, settembre è stato un mese pieno, e quindi ho aggiornato il blog meno del solito.
Cerco di rimediare ora, segnalando alcuni link a cose lette di qua e di là.

  • Crescono i conti correnti di immigrati (sono ormai 1,5 milioni, + 8% in un anno di piena crisi), a riprova del valore, anche economico, degli stranieri (poco tempo fa aveva aperto anche una banca dedicata).
  • La fine dell’estate lodigiana è stata caratterizzata da una “intelligente” polemica del nostro presidente della provincia, Foroni, che ha chiesto alla catena di supermercati Auchan di non commercializzare cibi preparati secondo la tradizione islamica. Naturalmente poi ha fatto un passo indietro, ma intanto ne hanno parlato anche a livello nazionale, scoprendo che il ministero dell’agricoltura (allora guidato dal leghista Zaia) e i giovani di Coldiretti avevano assegnato gli “Oscar Green” per l’innovazione in agricoltura proprio ad una azienda che produce salumi preparati secondo le regole halal e kosher per le comunità musulmana ed ebraica.
  • Il Corriere fa un confronto tra la severità delle pene per gli scandali finanziari negli Usa e la situazione italiana, citando tra gli altri anche il nostro illustre ex-concittadino Fiorani: bastano i 2 titoli “Otto secoli di cella: l’America che non fa sconti” e “Pene ridotte, domiciliari e indulto Niente carcere per i crac all’italiana”.
  • Della demagogia dei body scanner avevo già scritto: dovevano essere indispensabili per la lotta al terrorismo negli aeroporti, poi addirittura il ministro Maroni aveva annunciato che sarebbero stati estesi alle stazione dei treni (?!?!?), ma desso li stanno già smantellando!
  • Una caustica intervista a Michele Serra sul centrosinistra e il pd.
  • Di bici, pioggia e mantelline…un bel post dal blog “a casa di irene”.
  • Un bel articolo di Marco Simoni su giovani, precari, ricercatori (temi cari a questo blog) che prende spunto dalla tragedia Norman Zarcone, giovane ricercatore morto suicida a Palermo.
  • Infine, sempre dal Corriere, un articolo che ricorda Ken Saro-Wiwa, scrittore e attivista dei diritti del popolo Ogoni, condannato a morte dal regime nigeriano dopo un processo sommario. In occasione di un libro a lui dedicato uscito per Dalai editori.

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