Noi giovani spagnoli che occupiamo le piazze (di Maria Ramos)

In esclusiva x Briciole caotiche…dovrei scrivere!
Maria (una carissima amica spagnola che ora vive in Francia) ci aiuta a capire cosa sta succedendo in Spagna dove i giovani occupano le piazze chiedendo cambiamenti radicali.
Nell’articolo di Maria (grazie!) anche link a video, foto, siti e articoli…

Devo dire che mi sarebbe piaciuto tantissimo essere lì, sono emozionatissima… Questa è una storia che è cominciata in internet, su facebook, twiter,… tra i giovani. Io ho lottato anche da qua, perché sono una di quelli che è dovuta partire cercando lavoro e mi trovo nella stessa Francia che ha accolto la generazione dei nostri nonni, chi scappava da Franco, chi cercava lavoro, una vita ed un futuro… lasciando tutto indietro.. Succede che siamo i figli di quei giovani che lottavano per la libertà, e ci hanno sempre detto che siamo molto comodi, che siamo cresciuti in democrazia e non capiamo… Loro che adesso ci rappresentano al parlamento e che sono troppo fissati al passato, tra i due partiti di destra e di sinistra, troppo fissati al potere… tanto che non vedono aldilà, non guardano ai giovani, e non ci aspettavano…Succede che siamo stufi, perché è da tre anni che abbiamo una crisi fortissima e loro vedono solo i loro interessi. Quelli al potere dicono che non è così grave, l’hanno riconosciuto troppo tardi e invece di cercare il modo di creare lavoro, per uscire della crisi riducono diritti sociali ed aiutano economicamente le banche; e gli altri sono più preoccupati per loro stessi e per raccogliere i voti persi dai primi… E meglio non parlare dei sindacati, perche non hanno fatto niente nel percorso di questi anni, neanche dei mezzi di comunicazione, pagati dai poteri, politico ed economico, che non potrebbero essere più lontani della società…Il fatto è che non abbiamo lavoro, che a trenta anni siamo dovuti tornare a vivere con i nostri genitori e dai nostri, perché non potevamo farlo per noi stessi. Evidentemente dimentichiamo l’avere una famiglia, vivere in coppia… Per andare in pensione dovremo lavorare fino a molto più tardi, e hanno allungato il periodo di accumulo, al cui si aggiunge il fatto di non trovare lavoro… Non è solo il nostro presente, è anche il nostro futuro…E dopo le prime concentrazioni di domenica scorsa nelle principali città di Spagna, che certo i mezzi non hanno seguito, ma noi abbiamo fatto diffondere per internet, dicono di noi che siamo violenti antisistema…. la sinistra, PSOE, che con queste manifestazioni vincerà la destra; la destra, PP, che siamo quattro pazzi disoccupati… Ma le concentrazioni, pacifiche, hanno continuato, e hanno stato dissolute per la polizia e con violenza… Ma più ci vogliono tacere, più ci facciamo sentire. Perché non abbiamo bisogno dei partiti politici per ripresentarci, non abbiamo bisogno dei mezzi per fare alzare le nostre voci e questo non l’hanno ancora capito. SIAMO STUFI…

Queste è stato uno dei primi video che ho visto, prima della concentrazione di domenica.
Questa è una delle concentrazioni apolitiche e pacifiche successive.
Lascio anche uno dei link da dove hanno seguito la manifestazione. Hanno cancellato alcune foto, ma è abbastanza illustrativo.
E ancora altre foto e un periodico Periodismo humano che sta seguendo con molta attenzione le proteste in Spagna.
La diretta da Granada.
E poi la Mappa delle manifestazioni organizzate in Italia in appoggio alle proteste spagnole!

(Una manifestante con una careta de Anonymous – Samuel Rodríguez)


Plaza de la Encarnación, Sevilla – Antonio Rull

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