C’è ancora speranza nella politica: Prossima Italia

Prossima Italia a Bologna.
Giuseppe Civati, che la organizza con Debora Serracchiani, ne spiega qui i contenuti (li incollo sotto) che condivido riga per riga.
Io non riesco ad andarci, non sempre si può essere ovunque. Ma è lungo percorso che seguo da tempo (Torino, Firenze….come da tempo sul blog seguo Civati e Serracchiani e li avevo già “sposati” qui.
Ce la faremo a cambiare. Lo so.

Le ricordo qui di seguito, come se fosse un ‘bignami’, ad uso e consumo di tutti quanti:

  • Democrazia: chiediamo le primarie per scegliere i parlamentari e l’adozione di strumenti referendari anche all’interno del Pd (caso Sicilia) e la possibilità di partecipare alle campagne che i nostri elettori sostengono (la legge elettorale, ad esempio). Chiediamo altresì un limite ai mandati dei parlamentari, e non l’abbiamo messo noi, nello statuto del Pd, questo limite, sia chiaro.
  • Legalità: chiediamo una grande campagna politica e culturale contro i conflitti di interesse (argomento che ha segnato un’epoca) e contro la corruzione (che riguarda tutto il sistema politico), chiediamo trasparenza nel finanziamento ai partiti (associazioni e fondazioni comprese), una riduzione sensibile dei costi della politica (metà parlamentari a metà prezzo, uno slogan che frequentiamo da un po’) e il superamento del regime del rimborso elettorale, a cui preferiamo campagne di finanziamento alla Obama, come quelle che sostengono l’iniziativa di Bologna.
  • Terra!: chiediamo un impegno del Pd in campo ambientale, una chiave di lettura di straordinaria importanza per la nostra economia e per tutti noi, per un’edilizia di qualità, per il rispetto dell’agricoltura e del paesaggio. Argomenti scomparsi da anni dall’agenda politica italiana, anche del centrosinistra, purtroppo (poi dopo ce la prendiamo con Grillo…).
  • Mobilità sociale e rilancio dell’economia: chiediamo una riforma fiscale che premi il lavoro e l’impresa e gravi maggiormente sui patrimoni, partendo da quelli immobiliari, un tabù solo italiano da sfatare. Confidiamo, in tal senso, di spostare un punto di Pil dalla rendita al lavoro (proposta Taddei).
  • Welfare: chiediamo un patto per dare la pensione ai giovani, con il contributo di tutti, e una rivisitazione complessiva del sistema degli ammortizzatori sociali, che nessuno ha mai inteso riformare, in questi anni (e ne sono passati parecchi, e noi siamo anche stati al governo: poco, ma ci siamo stati).

E sapete perché proponiamo questo? Perché ci limitiamo a rispondere alle domande che si pongono gli italiani, che da vent’anni circa attendono una riforma della politica, una legge sul conflitto d’interessi, un nuovo modello di sviluppo delle nostre città, un premio per chi investe e rischia in proprio (lavoratore o imprenditore, non importa) e un sostegno al lavoro troppo precario di un’intera generazione.

Un pensiero su “C’è ancora speranza nella politica: Prossima Italia

  1. Pingback: Votare alle primarie « Briciole caotiche

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...