Cose di buon senso: rinvio a giudizio, via dall’antimafia

Cose semplici, cose di buon senso.
Se si è rinviati a giudizio per “falso ideologico commesso da pubblico ufficiale” bisogna dimettersi dalla presidenza della Commissione antimafia.
Lo chiede il “Coordinamento Legalità e Responsabilità del Lodigiano” a Nicola Buonsante che è coinvolto nelle indagini della procura di Milano sulle firme false pro-Formigoni raccolte nella campagna elettorale del 2010.
Buonsante (del PDL) è sindaco di Borgo San Giovanni e presidente della commissione d’indagine istituita dalla Provincia per fare luce sulle possibili infiltrazioni malavitose nel territorio.
Che già mi chiedo come farà a fare tutto: sindaco, consigliere provinciale, presidente della commissione antimafia, vicepresidente dell’ATO che gestisce l’acqua….e chissà cos’altro ancora…

Ho sempre apprezzato (e anche qualcosa di più) il lavoro meritorio del Coordinamento per la legalità con l’Osservatorio sul Lodigiano, ecco un’occasione in più.
Sotto il Comunicato stampa già ripreso da Il Cittadino e da Il Giorno.

COMUNICATO STAMPA
BUONSANTE SI DIMETTA DALLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA, IN CASO DI RINVIO A GIUDIZIO PER LE FIRME FALSE DI FORMIGONI

Nei giorni scorsi abbiamo appreso dagli organi di stampa che si sono chiuse le indagini in cui Nicola Buonsante, sindaco di Borgo San Giovanni, nonché consigliere della Provincia di Lodi, risulta coinvolto per “falso ideologico commesso da pubblico ufficiale” in relazione alle firme a sostegno della candidatura di Roberto Formigoni e delle liste del Pdl alle elezioni regionali del marzo 2010.
Sempre dalla stampa si ricava che le difese hanno 20 giorni di tempo dal momento della notifica per depositare memorie o per chiedere un interrogatorio, a quel punto la Procura potrà avanzare le eventuali richieste di rinvio a giudizio.
Attualmente il Dottor Buonsante ricopre anche l’incarico di Presidente della Commissione Antimafia della Provincia, un organo nato in seguito ai numerosi episodi di incendi tra i rifiuti che hanno coinvolto sempre più frequentemente il nostro territorio negli ultimi anni.
Naturalmente la chiusura delle indagine non equivale ad una condanna, ma riteniamo che il Dott. Nicola Buonsante, in caso di rinvio a giudizio si dovrebbe dimettere dalla carica di Presidente della Commissione Antimafia della Provincia. Riteniamo infatti che la delicatezza e l’importanza del ruolo ricoperto dal Dott. Buonsante richiedano di essere al di sopra di ogni sospetto e di non essere coinvolto in nessuna indagine giudiziaria attinente alla gestione della cosa pubblica.
Ci chiediamo quale significato attribuisca la Provincia al termine “antimafia”. Noi crediamo che alla base ci debba essere un forte senso di legalità, non solo teorizzata ma praticata ogni giorno, con continuità e coerenza. Ci chiediamo e chiediamo ai rappresentanti della Provincia cosa ne pensino del fatto che il Presidente della Commissione Antimafia risulti indagato.
Non intendiamo con questo giudicare il Dottor Buonsante, compito che spetta alla magistratura nel cui lavoro crediamo fermamente, ma riteniamo nostro dovere di cittadini porre la questione. A nostro parere il ruolo di Presidente e la posizione di indagato risultano incompatibili.
Chiediamo pertanto, in caso di rinvio a giudizio, le dimissioni del Dottor Buonsante dal ruolo di Presidente della Commissione Antimafia in attesa che la magistratura faccia chiarezza su quanto accaduto.
Infine, approfittando dell’occasione, ci piacerebbe sapere che fine abbia fatto la Commissione che, dopo un incontro di giugno con Michele Prestipino e alcune dichiarazioni d’intenti fatte ai giornali, sembra essere sparita nel nulla. Ci sembra di ricordare tra l’altro che il mandato scada a dicembre. Proprio perché è importante che vengano svolte attività concrete, cosa di cui per ora non si ha riscontro, ci chiediamo quali siano gli obiettivi della Commissione, pubblicamente mai dichiarati se non nelle pieghe di discorsi generici. Ci piacerebbe avere un resoconto pubblico delle attività svolte e dei risultati raggiunti. Su questi temi non si può scherzare, né perdere tempo. La Commissione antimafia è uno strumento importante, che abbiamo fortemente richiesto, ma deve lavorare con continuità e proficuamente.

Coordinamento Legalità e Responsabilità del lodigiano

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