Ancora sul consumo di suolo (numeri e video)

Segnalo diverse cose interessanti, uscite recentemente, sul consumo di suolo:

  • un’ampia Inchiesta di Repubblica “Perdiamo terreno” che riprende il dossier “Terra Rubata” di Wwf e Fai che raccontano un Paese sommerso dall’asfalto;
  • il trailer (in fondo) del video di Legambiente “L’età del cemento”;
  • l’VIII Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano di Ispra che dedica una sezione proprio al consumo di suolo nelle città;
  • nei giorni scorsi poi si è parlato di un disegno di legge del Governo per limitare il consumo di suolo; dubito che vedrà la luce visto che mancano pochi mesi alla fine della legislatura, ma comunque è un segnale importante (per inciso segnalo che anche tra i 6 referendum PD, su cui come Prossima Lodi stiamo raccogliendo le firme, ce ne è anche uno sul consumo di suolo che propone di eliminare il vero nodo che ha favorito la cementificazione più recente: la legge che consente l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti dei Comuni, ovvero lo stipendio dei dipendenti);
  • e l’amaca di Michele Serra (qui a lato).

I numeri non sono sempre coincidenti, anche con altri post sul tema che avevo pubblicato qui, ma sicuramente il grido d’allarme è comune.
Sul rapporto di WWF e FAI, ripreso da Repubblica, si legge che: “Così stanno uccidendo l’Italia agricola quei 600 mila ettari rubati dal cemento. Una superficie artificializzata grande quanto il Friuli Venezia Giulia. Nonostante la stabilità demografica in 50 anni c’è stato un forte incremento del territorio urbanizzato: 8.500 ettari all’anno. Un aumento del 500% dal Dopoguerra ai primi anni Duemila. Siamo i primi produttori di cemento in Europa e il business alimenta anche la diffusione delle cave di calcare sui fianchi di colline e montagne. Cinquecento per cento. Di tanto è aumentata la superficie impermeabilizzata dal cemento o dall’asfalto in Italia tra il 1956 e il 2001. Questo crescente consumo di suolo è avvenuto a prescindere dallo sviluppo economico o demografico. Il caso del Molise, la cui popolazione ha una consistenza numerica pressoché costante dal 1861, è significativo: la superficie urbanizzata è passata dai circa 2.316 ettari del 1956 ai 12.030 del 2002, con una variazione positiva quindi di circa 9.700 ettari, pari a un consumo giornaliero di circa mezzo ettaro.
Per Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ex ANPA):Altro problema su cui è necessaria una forte risposta del decisore è quello del consumo di suolo, che indebolisce la resilienza delle città nei confronti di alluvioni, frane e inondazioni, oltre a sottrarre suolo alla produzione agricola e alle aree naturali: […] In Italia, infatti, si consumano giornalmente più di 100 ettari al giorno. […] In 4 città su 43 il consumo del suolo è esteso ormai a più della metà del territorio comunale, in 10 città è compreso tra il 30 e il 50%.

3 pensieri su “Ancora sul consumo di suolo (numeri e video)

  1. Pingback: Ancora sul consumo di suolo (numeri e video)- Rivistaeuropea

  2. Pingback: Furberie contabili, anche sulla terra | Far di Conto

  3. Pingback: Consumo di suolo, stasera a Lodi | Briciole caotiche

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