La vertigine della lista non risparmia nemmeno i libri (di Chiara Cremascoli)

eco_lista Ringrazio Chiara per questo post “curioso” sulle liste e i libri (in cui ci racconta di due opere di Umberto Eco e Orhan Pamuk, autore caro a questo blog).
Chiara è una delle persone che ha scritto più post per Briciole caotiche (l’ultimo è stato questo), andando a scovare notizie e amenità sull’affascinate mondo dei libri e proponendo sempre letture interessanti e non convenzionali. Ora Chiara ha aperto un suo blog Piovono libri, dove potete trovare ancora più post di questo genere. Un nuovo blog che mi piace considerare un po’ come uno spin-off di Briciole caotiche. Buona lettura!

In questi giorni convulsi di inizio campagna elettorale, uno dei termini più ascoltati e menzionati è stato “lista”, con tutto quello che ne consegue a livello di scelte o non scelte di candidati. Il mestiere di comporre elenchi però non è prerogativa solo delle macchine partitiche, ma anche in letteratura esiste un particolare sottogenere che Umberto Eco studia e analizza nel suo interessante, curioso e appassionante volume “Vertigine della lista.
La storia degli elenchi presenti in letteratura parte da Omero e arriva ai giorni nostri: molti scrittori ne hanno fatto uso in testi celebri, non solo, ma oltre al valore letterario che Eco intende dare alla “forma elenco” si studiano anche i contenuti delle liste stesse.
Non da meno fece il nobel Orhan Pamuk nel suo libro “Il Museo dell’innocenza“.  Qui ci troviamo di fronte a un piano prettamente letterario: i protagonisti vivono un’intensa storia d’amore ma quando finisce lui decide di recuperare e collezionare tutti gli oggetti che in qualche modo hanno caratterizzato quel lungo periodo di passione. Li raccoglie, li cataloga, come testimonianza e ricordo per poter anche alleviare il dolore del distacco. Sono oggetti quotidiani, anche inutili e forse brutti, ma che innescano ricordi e emozioni e che una volta raccolti finiranno esposti in un vero e proprio museo.
Quindi ecco, cataloghi, elenchi, liste che attraversano il quotidiano, che compaiono nei classici della letteratura e che alleviano pene d’amore. E di cui in qualche modo non possiamo fare a meno.

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2 pensieri su “La vertigine della lista non risparmia nemmeno i libri (di Chiara Cremascoli)

  1. Pingback: Chicche elettorali « Briciole caotiche

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