Senza limite (di Sandro Veronesi)

500x_all-you-can-eat_neonSegnalo questo bel racconto, con tecniche letterari interessanti, “Senza Limite” di Sandro Veronesi uscito su La Lettura, il supplemento letterario del Corriere della Sera di qualche domenica fa (de La Lettura ho già scritto elogi qui!).
Il tema è appunto quello dell’assenza del limite, affrontato però unendo ambiti completamente diversi: dallo sviluppo economico alla partita di tennis più lunga della storia, dalle cene nei locali “all you can eat” agli sms, dai viaggi nello spazio agli interventi monetari della Banca Centrale Europea…il tutto scritto con uno stile e soluzioni letterari davvero carine ed interessanti.

L’intero racconto (recuperato anche attraverso l’interessante blog Zanzibar che fa sempre rassegna stampa degli articolo culturali)

Nascita e affermazione di un’ideologia che affascina gli uomini e condanna il pianeta.
SENZA LIMITI (di Sandro Veronesi)
1949, piano Truman per lo sviluppo infinito. 1992, primo sms. Diventeranno «illimitati». 2012, la Bce decide l’acquisto di Btp a oltranza

Marzo 1972: le Edizioni Scientifiche e Tecniche Mondadori pubblicano I limiti dello sviluppo, a firma di Donella H. Meadows, Dennis L. Meadows, Jørgen Randers e William W. Behrens III, con prefazione di Aurelio Peccei. Il sottotitolo recita così: «Rapporto del System Dynamics Group, Massachusetts Institute of Technology (Mit), per il progetto del Club di Roma sui dilemmi dell’umanità».

6 settembre 2012: la Bce emette un comunicato nel quale, a proposito della sua disponibilità ad acquistare titoli di Stato sul mercato secondario, viene utilizzata l’espressione «No ex-ante quantitative limits are set», che in italiano viene tradotta con «acquisti potenzialmente illimitati». Si tratta del piano antispread lungamente atteso dall’Italia per ottenere un po’ di ossigeno sui mercati finanziari.

22 giugno 2010, ore 18.18: due ragazzi entrano sul campo numero 18 dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, per disputare il primo turno del torneo di Wimbledon. Sono John Isner, venticinquenne americano testa di serie numero 24, e Nicolas Mahut, ventottenne francese già numero quaranta del mondo, scivolato oltre il centesimo posto del ranking dopo due stagioni tormentate dagli infortuni.

20 gennaio 1949: il presidente americano Harry Truman, nel suo discorso d’insediamento dinanzi al Congresso, enuncia un programma in quattro punti. Il primo punto riguarda l’impegno per la pace mediante il rafforzamento del ruolo dell’Onu; il secondo punto riguarda l’impegno per la rinascita dell’economia occidentale dopo i disastri della guerra; il terzo punto riguarda l’impegno in difesa della libertà contro la minaccia comunista.

Vigilia di Natale del 1968: i tre astronauti che compongono l’equipaggio della missione spaziale americana Apollo 8 — Frank Borman, James Lovell e Bill Anders — effettuano quattro orbite attorno alla Luna. È la prima volta che una navicella esce dall’orbita terrestre. Lo scopo della missione è di studiare e fotografare la faccia oscura della Luna, ma durante il quarto giro il comandante Borman, guardando fuori dall’oblò sbagliato, vede una cosa stupefacente, che non era stata messa in conto.

Ottobre 2006: una domenica mattina, verso mezzogiorno, io entro con i miei tre figli in una tavola calda di Manhattan per consumare il brunch. Ad attirarci è il cartello appeso alla porta con scritto «All you can eat, 6,99 $».

3 dicembre 1992: l’ingegnere ventiduenne inglese Neil Papworth invia il primo sms della storia al telefono cellulare di Richard Jarvis, sviluppatore della Vodafone. Poiché i telefoni portatili sono ancora sprovvisti di tastiera alfabetica, digita il messaggio dal proprio computer. Il testo è «Merry Christmas».

Nell’introduzione al Rapporto dell’Sdg, Aurelio Peccei scrive: «Che cosa succede effettivamente in questo mondo piccolo, sempre più dominato da interdipendenze che ne fanno un sistema globale integrato dove l’uomo, la società, le tecnologie e la Natura si condizionano reciprocamente mediante rapporti sempre più vincolanti?».

Una piccola sfera azzurra, dalle apparenti dimensioni di una pallina da tennis, si staglia nel nero indicibile del vuoto torricelliano. Il comandante Borman esclama: «Oh mio Dio, guardate quell’immagine laggiù! È la Terra che sorge! Wow, è bellissima!».

Contro ogni pronostico, dopo aver perso il primo set, Nicolas Mahut vince i due set successivi, tiene il servizio per tutto il quarto set e costringe Isner al tie-break. L’americano però non gli concede nessuna possibilità di chiudere il match, si aggiudica il tie-break per 7-3 e spinge l’incontro al quinto set. Sono le 21.03, sul campo 18 di Wimbledon l’oscurità non consente di proseguire, e la partita viene rinviata al giorno dopo.

Io e i miei figli riempiamo i nostri piatti di ali di pollo fritte, uova strapazzate, bacon, pane tostato, pancakes, sciroppo d’acero, salsicciotti.

Il Punto quarto del discorso di Truman comincia così: «Dobbiamo impegnarci in un programma coraggioso per rendere disponibili i benefici del nostro avanzamento scientifico e del nostro progresso industriale allo scopo di favorire il miglioramento e la crescita delle aree sottosviluppate». È la prima volta che questa parola viene utilizzata all’indirizzo delle regioni del pianeta a basso reddito pro capite e bassa produttività. Di colpo, nel mondo spuntano due miliardi e mezzo di sottosviluppati. È il momento in cui si passa dall’era del colonialismo all’era dello sviluppo, inteso come sistema di crescita illimitata a somma sempre positiva.

Bill Anders scatta una fotografia, la prima che ritragga la Terra nella propria spietata, azzurra finitezza.

A pagina 74 del Rapporto, gli autori scrivono questa frase: «Come si è visto, il problema della produzione di alimenti, quello del consumo di materie prime, quello della crescita dell’inquinamento e della sua neutralizzazione comportano una serie di scelte molto impegnative: dovrebbe però essere ormai chiaro che tutte queste difficoltà scaturiscono da una sola, semplice circostanza: la Terra ha dimensioni finite».

Poiché i 7 bit degli sms a 160 caratteri vengono trasportati dai canali di controllo della rete, alla Vodafone si rendono subito conto che i messaggi di testo possono essere inviati e ricevuti anche nel corso di una conversazione — e, soprattutto, che per il gestore comportano un costo pari a zero.

D’un tratto io e i miei figli ci accorgiamo che vicino a noi un ragazzo e una ragazza di colore hanno trasportato al loro tavolo otto piatti colmi di un’autentica montagna di cibo, e si mettono a mangiare.

Le popolazioni di queste aree sottosviluppate sono definite da Truman «prossime alla miseria» e «vittime di malattie». Il loro vitto «inadeguato».

Il giorno dopo, alle 14.07, Isner e Mahut rientrano nel campo numero 18 per disputare il quinto set della loro partita. Il Torneo di Wimbledon, al pari del Roland Garros di Parigi e degli Australian Open, non prevede il ricorso al tie-break nel set decisivo, per cui l’incontro finirà soltanto quando uno dei due giocatori avrà vinto almeno due game in più del suo avversario. Con aria minacciosa, il proprietario della tavola calda si avvicina ai due ragazzi di colore.

«La loro povertà — prosegue Truman — costituisce un handicap e una minaccia sia per loro sia per le aree più prospere».

La fotografia di Bill Anders è destinata a diventare l’immagine-simbolo per gli ambientalisti di tutto il mondo, poiché illustra meglio di qualsiasi studio la loro istanza di amministrare oculatamente le risorse del pianeta.

Alle 17.45, sul punteggio di 39-39, Isner eMahut stabiliscono il nuovo record di game in una partita: 122. Da lì in avanti, per due decenni, nei piani tariffari di tutti i gestori del mondo gli sms di 160 caratteri vengono fatti pagare sempre più cari, fino a un massimo di 10-15 centesimi in Italia e in Francia — cifra che spinge le associazioni dei consumatori a muovere azioni legali nei confronti delle società di telefonia mobile con l’accusa di avere «fatto cartello».

Due ore dopo, sul 47-47, il tabellone del campo 18 si blocca e si spegne, poiché i tecnici dell’Ibm non l’avevano programmato per superare quel punteggio. Poco dopo, sul 50-50, salta anche il contagames del sito web di Wimbledon, che viene fatto ripartire da 0-0 con la scritta «si prega di aggiungere 50 al punteggio». Mentre i due ragazzi continuano a mangiare la loro montagna di cibo, il proprietario li affronta, accusandoli di speculare sulla sua offerta. Con tutta calma il ragazzo risponde che l’offerta non prevede altro limite che ciò che si è in grado di mangiare, e loro stanno per l’appunto mangiando. Alle 21.10, sul punteggio di 59-59, l’incontro viene nuovamente sospeso per sopraggiunta oscurità e nuovamente rimandato all’indomani. Il pubblico che gremisce le gradinate disapprova gridando: «We want more, we want more!». Il Rapporto prosegue: «A quanto sembra, il sistema mondiale attualmente tende a far crescere tanto il numero di abitanti quanto la disponibilità di cibo, di beni materiali, di aria e acqua pulita per ciascuno di essi; ma, per quanto abbiamo osservato, questa tendenza alla fine porterà a raggiungere uno dei molti limiti naturali della Terra». Il proprietario diffida i ragazzi dal portarsi a casa la roba che non saranno in grado di consumare, e il ragazzo gli risponde che non intendono portarsi via nulla. Il proprietario li avverte che se lasceranno qualcosa nel piatto lui glielo addebiterà, poiché non potrà rimetterlo nei vassoi del buffet. Il ragazzo risponde che non avanzerà nulla e chiede di essere lasciato in pace. Tanto Isner che Mahut quella notte non riescono a dormire più di quattro ore. La mattina dopo, prima della ripresa del match, si allenano duramente. Ma, afferma Truman, «per la prima volta nella storia, l’umanità possiede la conoscenza e la capacità di alleviare le sofferenza di queste persone». I gestori della telefonia mobile si difendono dicendo che sì, il costo degli sms è effettivamente tendente a zero, ma a causa dell’alto costo dei sistemi di addebito sulle singole schede sim per l’operatore, la sua fatturazione è abbastanza cara. Il proprietario della tavola calda decide di chiamare la polizia.

Dato l’interesse elevatissimo che è montato nei riguardi del match, giornalisti e addetti ai lavori, tra cui John McEnroe, chiedono agli organizzatori di spostare la sua ripresa sul campo centrale. Gli organizzatori non acconsentono. In pratica, viene ufficialmente certificato che il traffico degli sms non costa nulla ai gestori, ma nel momento in cui questi decidono di farlo pagare agli utenti, il loro costo industriale s’impenna. «L’applicazione di soluzioni esclusivamente tecnologiche — dice il Rapporto — ha prolungato il periodo di sviluppo industriale e d’incremento demografico, ma non ha eliminato i limiti fondamentali dello sviluppo». Alle 15.42 il match riprende nel campo 18, sul punteggio di 59-59. La tavola calda è paralizzata: siamo tutti lì a guardare i due ragazzi che continuano a mangiare. Col punto che gli vale il 60-59, Isner mette a segno l’ace numero 100 dell’incontro. Quindici minuti dopo, sul 62-61, Mahut raggiunge la stessa cifra. Arriva un poliziotto. Il proprietario gli spiega la situazione. I ragazzi continuano a mangiare. Il poliziotto rimane a guardarli insieme a noi. Milioni di persone, nel mondo, guardano in tv la prosecuzione dell’incontro tra Isner e Mahut. Io rinuncio a seguire la partita dei mondiali di calcio tra Italia e Slovacchia, passando sul canale che la trasmette solo durante i cambi di campo. I ragazzi hanno ancora un piatto pieno di roba sul tavolo. Sul 69-68, 15-15, Mahut manda sul nastro una smorzata che, se fosse passata, Isner non avrebbe mai potuto raggiungere. Al punto successivo, Isner passa Mahut con un diritto all’incrocio delle righe del rettangolo di battuta, conquistandosi due match point. Restano ancora due ali di pollo fritte a testa. Mahut serve e va a rete. Isner lo passa con un rovescio lungolinea. I ragazzi mangiano anche quelle. Dopo tre giorni, 11 ore, 5 minuti di gioco e 183 game, la partita più lunga di tutti i tempi finisce bruscamente, nella delusione generale.

Alla fine del 2011 i gestori di telefonia mobile si sono decisi — sempre tutti insieme — a non far più pagare gli sms ai propri clienti. Istantaneamente, il costo industriale degli stessi è tornato pari a 0.

«Fino alla fine impegneremo la nostra forza, le nostre risorse e la nostra risolutezza. Con l’aiuto di Dio il futuro dell’umanità verrà consacrato a un mondo di giustizia, armonia e pace».

Nelle pubblicità, tuttavia, gli operatori non pronunciano mai la parola «gratis» riferita ai messaggi di testo. Preferiscono utilizzare l’aggettivo «illimitati», l’avverbio «illimitatamente» e la formula «no limits».

Malgrado alcuni osservino che «no ex-ante quantitative limits» non equivale a «potenzialmente illimitati», quel passaggio del comunicato della Bce placa di colpo le turbolenze dei mercati. Nel giro di una settimana lo spread Btp/Bund a 10 anni cala dai 428 punti base del 5 settembre ai 341 del 12 settembre.

«L’unica cosa che ci manca è un riferimento, realistico ma tuttavia proiettato nel futuro, un obiettivo che possa guidarci verso una condizione di equilibrio; in assenza di tale obiettivo la nostra azione diventa miope, e inevitabilmente produce quella crescita esponenziale che è destinata a sfociare nella rottura dei limiti naturali e nella catastrofe finale».

I ragazzi lasciano 15 dollari sul tavolo e se ne vanno. 6-4, 6-7, 4-6, 7-6, 70-68 il risultato a favore di John Isner. Se ne va il poliziotto e ce ne andiamo anche noi.

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