Su Alfano, gli F35 e tutto il resto

letta_alfano_makkoxPotrei semplicemente dire che un governo con Angelino Alfano vice premier, e peggio anche Ministro degli Interni, non è il mio governo. […] Non credo servisse un governo di pacificazione nazionale, non credo ci sia stata nessuna guerra civile né che le due parti siano equivalenti.
Lo scrivevo quando è nato il Governo Letta, solo pochi mesi fa, nel post intitolato “A questo giro passo, scusatemi“.
È un periodo che scrivo un po’ troppo poco sul blog, ma che rileggo cose scritte in passato. E mi ci ritrovo ancora in pieno (e questo un po’ mi conforta, confesso).
Credo che quanto scrivevo allora valga ancora di più oggi dopo il vergognoso voto sugli F35 (ricordo che in campagna elettorale avevamo sostenuto che era una spesa da rivedere) e tutta la vicenda kazaka.
E francamente penso che stia andando anche peggio di quello che allora avevo immaginato.
Ne approfitto per linkare alcune cose interessanti lette su queste vicende:

  • inizio con un Makkox, di cui ho messo sopra il pezzo iniziale della vignetta che è completa su Il Post;
  • un’intervista a Zagrebelsky “F35, giustizia e Kazakistan, è l’umiliazione dello Stato” su Il Fatto quotidiano;
  • e sempre da Il Post, un editoriale su Alfano e la vicenda Kazakistan: “Ci sono due modi di valutare gli interventi del Ministro dell’Interno Alfano alla Camera e al Senato sul disastro combinato dalle autorità italiane nell’espulsione in Kazakistan di Alma Shalabayeva. Uno è basato su criteri di logica elementare, buonsenso e bene comune. E dice che un Ministro dell’Interno […] che non sappia dare risposte su molto di quanto è accaduto, che ne dia di carenti o quasi comiche […] e che dica essere stato ignaro di una catena di decisioni su una questione di questa dimensione, è – se non gravemente colpevole – di certo completamente inadeguato al ruolo. E quindi da sostituire.”;
  • Civati, naturalmente, tra le moltissime cose questo passaggioIl lunedì si tuona, il martedì ci si indigna, il mercoledì si minaccia di staccare la spina, il giovedì si ascolta Napolitano, il venerdì si vota il contrario di quello per cui si tuonava il lunedì, ci si indignava il martedì e si staccavano spine il mercoledì;
  • Alessandro Gilioli e il suo blog Piovono rane;
  • e infine la lettera con cui Valentina Sanna, presidente dell’assemblea del Pd Sardo, si dimetta dal partito.

Un pensiero su “Su Alfano, gli F35 e tutto il resto

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