L’Expo secondo me: consigli di visita per adulti e per bambini

Ho la fortuna di lavorare, seppur non direttamente, per Expo. In particolare sto visitando diversi padiglioni per i progetti del Politecnico di Milano legati alla gestione ambientale di Expo.
Per questo vari amici mi hanno chiesto consigli su cosa vedere ad Expo: qui potete trovare alcuni suggerimenti e link utili, suddivisi tra quelli per tutti e quelli per bambini.

Expo per grandi

Per chi è interessato, alcune info sui padiglioni più green si possono trovare qui nel sito Partake che include anche una app e diversi materiali scaricabili (è una delle cose di cui mi occupo io per il Poli).

A me sono piaciuti: Bahrein (semplice, essenziale, per nulla tecnologico ma in grado di restituire molto bene l’atmosfera con 12 mini-frutteti), Austria (la soluzione del bosco lo differenza da tutti), Cile (unisce bene esperienza e tecnologia e ha una zona di vendita molto ricca di prodotti alimentari prevalentemente di piccoli produttori locali), Monaco (con il suo padiglione di container). A suo modo anche quello del WAA (associazione mondiale agronomi).

Interessanti per il concept le torri della Svizzera (le torri, non le parti sulle città che sono più promozione turistica). Sono anche organizzati molto bene: si prende il biglietto con indicata l’ora precisa a cui tornare, evitando così le code.
Anche l’Angola ha moltissime informazioni all’interno (e riesce bene a trasmettere la sensazione di potenza economica emergente).
Poi mi dicono interessante UK per i contenuti, ma non l’ho ancora visto.
Architettonicamente carini Irlanda, Lituania, Estonia, Vietnam, Francia (meno convincenti, secondo me, per i percorsi espositivi interni).
Poi ce ne sono altri che vorrei vedere ma non ci sono ancora riuscito: Giappone, Cina, Korea.
E naturalmente il Padiglione Zero quello con “più contenuti”.

Infine consiglio i cluster tematici (riso, caffè, cacao, isole, zone aride, etc.) in cui ci sono piccoli padiglioni tutti uguali per i Paesi che non hanno fatto un proprio padiglione. Spesso sono a metà tra la promozione turistica del proprio Paese e il banchetto di prodotti artigianali (molti sono africani), però: 1) l’atmosfera è bella, festosa, allegra; 2) alcuni sono interessanti (se non lo sono entri ed esci in un secondo); 3) generalmente c’è meno ressa.
Se amate il vino il Padiglione Vino – A taste of ITALY è un must; come lo sono le birre del Padiglione del Belgio.

Infine capitolo code e ristoranti. Le code ci sono, soprattutto dopo il boom di agosto: in particolare Brasile, per la rete sospesa su cui si cammina, Giappone (qui addirittura oltre le 5 ore), Kazakistan, Padiglione Italia, Emirati Arabi… Il mio consiglio è che c’è tantissimo da vedere, per cui eviterei code eccessivamente lunghe. In particolare in alcuni padiglioni la visita è sostanzialmente guidata (con stanze in cui proiettano video, come Colombia, Israele, etc.) e quindi più facile che si formino code; altri invece sono più permeabili o con più ingressi (Oman, Estonia, Turchia…) oppure comunque con un flusso continuo di persone in grado di evitare si formino eccessive code (Francia, Bahrain, Iran…). Ovviamente nel weekend ci sono più code (in particolare per ora più il sabato della domenica). Un piccolo trucco è percorre il Decumano partendo dal fondo (dove ci sono Oman e Slow Food): la maggior parte dei visitatori entra dall’ingresso di Cascina Triulza (dove arrivano treni e metro) e da lì inizia il percorso dal Decumano (lato Brasile) fino ad arrivare sfinito a Palazzo Italia; il secondo tratto da Palazzo Italia a Slow Food è leggermente meno affollato (e usate le navette interne – people mover).
Ristoranti: naturalmente c’è l’imbarazzo della scelta. Oltre ai bar e ristoranti ufficiali (tra cui quelli regionali di Eataly), quasi ogni Padiglione ha un proprio ristorante (se non addirittura più di uno) e ce ne sono anche in molti Paesi dei cluster. In generale si mangia bene, certo non si spende poco. Ci sono ristoranti più stilosi (specialmente quelli sulle terrazze: Azerbaigian, Messico, Francia…) e altri più semplici, magari senza servizio al tavolo. Ce ne è per tutti i gusti: cucina nord-africana, orientale, del nord europa, sudamericana, etc.; difficilmente si rimarrà delusi (anche su questo impazzano le classifiche: i 10 più buoni, i 10 più econimici…).

Expo per i bambini

Il principale spazio realizzato da Expo per i bambini è il Children Park, in collaborazione con il Reggio Children (che è una garanzia): propone un percorso di giochi sul tema del cibo (ne aveva scritto anche qui Il Post).

Poi c’è lo Spazio sport di Kinder proprio sul Decumano (circa a metà) che propone un percorso di giochi e attività sportive.

Io consiglio anche il padiglione dell’azienda New Holland (che fai i trattori per il gruppo FCA, ovvero FIAT) che ospita tre mega trattori su cui si può salire (sono così grandi che prima li hanno portati lì e poi ci hanno costruito il padiglione intorno) e che ha nelle stradine antistanti anche delle piste in cui si possono fare gare su modellini di trattori. Proprio lì vicino c’è il padiglione della Coca-Cola, dove oltre a raccontarvi la storia dell’azienda, vi fanno anche ballare.

I miei figli, soprattutto Luca, sono rimasti incantati dal modellino fuori dal padiglione della Svizzera (non so neanche come definirlo: c’è una pallina che percorre alcuni luoghi più significativi della Svizzera).

Senza dubbio divertente per i bambini è collezionare, sul passaporto di Expo, i timbri dei vari padiglioni: funziona anche come incentivo per sopportare le code, permettendo di vedere molti padiglioni, apprezzandone contenuti e curiosità.
Divertenti anche le altalene che sono incassate nelle pareti esterne del Padiglione dell’Estonia (come da foto sotto) e la piscina del Padiglione della Repubblica Ceca (dove nei giorni più caldi i bambini facevano il bagno).
Naturalmente per trasmettere contenuti, sapendo stupire, c’è il Padiglione Zero che è pensato anche per i bambini.

Ci sono molte altre attrazioni (in particolare ho sentito parlare bene, ma non li ho ancora visti, della play area del padiglione del Qatar e del cartone proiettato nel padiglione della UE) e in diversi padiglioni fanno anche attività e laboratori (guardate il programma giornaliero).

Utile, anche per gli adulti, la App ufficiale di Expo, e la mappa cartacea dedicata ai più piccoli, con una quindicina di attrazioni per bambini (è distribuita nei punti info).

Infine ci sono diversi siti che propongono articoli tipo la “top ten dei padiglioni per bambini” con anche consigli utili (ah, ricordate che se avete un bambino col passeggino saltate le code praticamente in tutti i padiglioni).
Ne segnalo 5:
GreenMe, Bimbi e Viaggi (1 e 2), il Corriere della Sera, Nostro Figlio.

PS: un post scriptum dedicato ad un amico, Alex Corlazzoli, con cui ho condiviso molte iniziative e che ha scritto, per Il Fatto, un post intitolato “Expo 2015, perché non ci porterei i miei alunni”. Questa volta mi sento di dissentire da lui: non solo ci ho portato i miei figli (si sono divertiti e hanno visto cose interessanti, tant’è che ci vogliono ritornare e ce li riporteremo), ma consiglio di vistare Expo, magari anche andandoci con il giusto spirito critico. Io credo che le cose vadano affrontate con la curiosità di scoprire e imparare; secondo me sarebbe un vero peccato mancare un appuntamento a pochi passi da casa che comunque è irripetibile, ricco di cose interessanti e stimolanti, e che permette di vedere persone, culture, cibo da tutto il Mondo (ah, la libreria, piccola, è di fianco al padiglione degli USA).

Monaco_expo(il tetto verde del Padiglione di Monaco)

spagna_expo
(la prospettiva dall’interno del Padiglione Spagna)

lituania_expo
(uno degli schermi interattivi nel Padiglione Lituania)

Rep_Ceca_expo (la piscina davanti al Padglione della Repubblica Ceca)

cluster_cacao_expo (la visita notturna dalla terrazza del Cluster del Cacao)

repubblica_domenicana_Expo (allestimenti Repubblica Domenicana – Cluster del caffè)

Children Park_expo (una delle attività del Children Park)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...